L’eterna lotta tra Make-or-Buy…

    In azienda l’eterna lotta tra Make-or-Buy – in pratica il “fallo in casa con le risorse a disposizione oppure fallo fare ‘fuori’ in outsourcing a fornitori esterni” – è sempre più in auge.

Non è infatti difficile credere che oggi, in un periodo in cui i fatturati languono ed i margini calano, manager ed imprenditori fanno di tutto per introdurre elementi di efficienza ed efficacia nell’operatività quotidiana.

La tendenza è di concentrare le risorse su quello che si sa far meglio e che rende ‘unico’ il proprio business, lasciando le attività a minor valore aggiunto ai contractor esterni – pensiamo al commercialista, allo studio delle paghe, ecc.

Il Buy è sempre una manna rispetto al Make ?

Perchè non proviamo a soppesarne i pro ed i contro ?

I vantaggi del Buy

  • Minori costi per il personale
  • Economie di scala e migliore gestione finanziaria (alcuni costi fissi possono essere trasformati in costi variabili)
  • Possibilità di concentrarsi sulle competenze chiave
  • Non ci si deve preoccupare di tenersi aggiornati sulle attività esternalizzate
  • Libera spazio ‘fisico’
  • Possibilità di mettere (convenientemente) in concorrenza fornitori diversi
  • Se il fornitore esterno è valido, potenzialmente si riducono i tempi ed aumenta la qualità

Gli svantaggi del Buy

  • Perdita di controllo diretto sulle attività
  • Necessità di gestire ciascun fornitore
  • Se il fornitore esterno non è all’altezza, problemi di velocità/qualità
  • Perdita di competenze
  • Relazioni con dipendenti (e sindacati) potenzialmente critiche -soprattutto durante la transizione dal Make al Buy

Cosa ne pensate ? Avete sperimentato il prima persona i vantaggi e gli svantaggi dell’outsourcing ?

Andy Cavallini (andy.cavallini@tin.it)

2 risposte a “L’eterna lotta tra Make-or-Buy…

  1. In effetti credo che oggi con la crisi molte aziende, soprattutto grandi, si stiano ponendo il problema, anche perchè spesso le attività che prima “compravano” oggi le assegnano alle risorse in esubero.
    Ma credo che la prima valutazione da fare sia su cosa vale la pena di farsi questa domanda, altrimenti il metodo offusca l’attenzione sul merito della questione e non sempre funziona.
    La mia esperienza professionale oggi mi suggerisce una via di mezzo, un rapporto costante e profondo con l’azienda che è il risultato di viversi come interna, ma anche la libertà di confrontarsi con l’esterno rappresentato da realtà lavorative e persone con storie ed esperienze diverse… ovviamente non è sempre possibile, ma quando succede rende tutto molto più efficace.
    Comunque per me tutto è nelle mani della qualità di rapporti che riesci ad instaurare.

  2. Ciao Paola, grazie per il tuo commento.
    Nulla è assolutamente bianco o altrettanto assolutamente nero: soo d’accordo con te, ci vuole equilibrio, buon senso ed intelligenza.
    E bisogna sapersi adattare con grande fluidità caso per caso.

    AC

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...