Off-topics – italiani abroad (1° episodio) – resoconto africano…

L’eccezionale racconto di un ex-collega: un giovane professionista in carriera che lascia (definitivamente ?) il mondo delle multinazionali giacca-e-cravatta e del Finance per conoscere l’Africa – quella “vera”.

Lascio la parola a Edoardo Rusponi, amico mio e di Gaia-Matrix…

Sono ormai più di venti giorni che mi trovo in Kenya – il tempo veramente vola quando ti ritrovi in un contesto in cui finalmente riesci a vivere (e godere) una parentesi di forte serenità emotiva !

Sto vivendo veramente una profonda esperienza – forse alla fine sono di più le cose tristi e brutte che vedo e vivo, anche solo di sfuggita, ma la semplicità, la curiosità, l’intelligenza e l’affetto che sprigionano i ragazzini del villaggio-orfanotrofio in cui vivo ed opero (tutti con alle spalle delle vere tragedie di abbandono, malattie, morti di genitori e famigliari più stretti), sono al tempo stesso fonte di commozione, emozione, riflessione…

…ma anche quasi fanno emergere un “senso di colpa” per tutte le volte che mi sono lamentato o arrabbiato per vere e proprie futilità, per il fatto che spesso non mi rendo conto delle fortune e dei privilegi che ho avuto  – solo perché sono nato in una zona agiata, in cui si ha la possibilità di scegliere la propria strada….

Certo, a volte l’ambiente circostante è un po’ pesante ! Nairobi è una metropoli africana stra-congestionata, inquinata, caotica, pienissima di gente di tutte le razze, etnie, religioni (…i bianchi sono probabilmente lo 0,01% !), che si muove in maniera convulsa e disordinata. Il villaggio-orfanotrofio che mi ospita però si trova nella periferia, in mezzo al verde, in una zona un po’ isolata – ma un vero paradiso paragonato all’area “urbana”.

Per recarsi nelle due scuole degli slum (slum=baraccopoli) di Korogocho e Kariobangi ci vuole a volte quasi un’ora di auto, a causa del traffico e delle condizioni delle strade, comunque disagevoli; una volta sul posto, pensi veramente che sia l’inferno in Terra sotto ogni punto di vista – baracche di lamiera, rifiuti e mosche ovunque, odori di tutti i tipi – le parole non rendono però l’idea; se fa caldo, l’odore lo senti di più; se ha piovuto, nuoti nel fango. E’ proprio in questi contesti che vive la maggior parte della gente… sono delle città nella città…

Alcune volte non sembra così devastante, altre sembra ancora peggio di quello che ricordavi.

Tutto questo però non mi disturba, mi rattrista sì, ma mi affascina questa possibilità che ho di vedere, tentare di capire, apprendere nuove realtà, luoghi e popoli… tutto ciò fa sì che sia una esperienza unica per me, un insegnamento continuo…

Ho anche dei momenti di sconforto, soprattutto a livello emotivo, quando penso al futuro rientro; mi sono da subito molto legato con diversi bambini e ragazzi – era quello che speravo e mi aspettavo nel momento in cui ho deciso di intraprendere questo viaggio; sarà dura staccarsi da loro, quando ci si abitua a queste emozioni e a questo calore umano, lo vorresti conservare per sempre.
Verso di loro mi sento un mix tra fratello maggiore, papà, amico, maestro…
In un primo momento ho anche pensato che sarà dura pure per loro, invece ho realizzato che questi bambini ormai sono abituati ai passaggi di persone, agli affetti transitori e temporanei nella loro vita – che poi è stata caratterizzata da distacchi ben più duri sin dal momento in cui sono nati… …sicuramente loro sapranno gestire la cosa meglio loro di me !

La soluzione per ora è quindi quella di vivere la giornata senza pensare troppo in là…

Edoardo Rusponi

2 risposte a “Off-topics – italiani abroad (1° episodio) – resoconto africano…

  1. Grazie per questo post, ricordarsi degli altri a volte è messo in secondo piano. Vivere giorno per giorno con lo scopo che siamo al mondo per amare il prossimo e non solo noi stessi ti dà la spinta per cercare di essere meno egoista. Un abbraccio alle popolazioni del Kenya, soprattutto ai bambini. Ciao Davide

  2. Davide, grazie per il tuo commento – purtroppo o per fortuna, con la globalizzazione, tutto il mondo è paese…!

    AC

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