Organizzazione aziendale: il disallineamento tra la visione dei Manager/Imprenditori e quella degli Operativi…

Sicuramente avete fatto caso alla elevata frequenza con cui in qualunque azienda si evidenziano delle polarizzazioni del tipo “noi” vs. “loro”, dove il “noi” ed il “loro” vengono interscambiabilmente associati a “chi comanda” e “chi lavora”, “chi sta sopra” e “chi sta sotto”, ecc.

L’ormai quasi estinta distinzione tra “Colletti bianchi” e “Colletti blue” impallidisce a confronto…  …altro che lotta di classe, altro che Confindustria contro Sindacati, altro che Padroni contro Operai: in azienda vige la poco lusinghiera massima: “Chi sa fare, fa; che non sa fare, dirige”.

Che tristezza organizzativa…

Al di là delle battute, vi siete mai domandati da dove trae origine un così significativo “disallineamento” ?

Dallo stipendio ? Dai benefits ? Dal livello culturale ?
Niente di tutto questo, il “disallineamento” nasce dal diverso approccio ai propri obiettivi professionali.

Faccio chiarezza…

L’imprenditore o il dirigente…

…ragiona fondamentalmente in termini di righe del Profitti-e-Perdite e dello Stato Patrimoniale – e relativi impatti; ciò che lo preoccupa di più è fondamentalmente il Cash-flow (cioè il flusso di Cassa), senza il quale non si pagano le fatture dei fornitori e, già che ci siamo, gli stipendi…

L’Operativo…

…invece ‘opera’ (appunto !) in funzione di come viene misurato dal suo capo, che tipicamente si concretizza con qualche indicatore direttamente o indirettamente legato alla produttività: “Devi fare almeno 12 pratiche al giorno !”, “Devi finire il progetto entro la fine del mese prossimo !”, eccetera.

E’ proprio a causa di questo grosso divario di obiettivi (e quindi di visione e di approccio alle proprie attività) che spesso la “testa” e le “braccia” dell’azienda si trovano in conflitto e si creano così frizioni e frustrazioni.

Cosa si può fare concretamente per ridurre il divario ?

Possiamo fare in modo che: 

1) l’Operativo ragioni anche in funzione delle esigenze economico-finanziarie dell’azienda (ad esempio: margini, rotazione, eccetera) legandole con intelligenza alla sua attività quotidiana; per prima cosa queste esigenze ed i relativi indicatori vanno spiegati nel dettaglio; in particolare, gli indicatori devono assolutamente essere resi disponibili con la massima trasparenza e con elevata frequenza, per fornire un feedback costante circa l’operato della persona. Dulcis in fundo, l’Operativo dovrà essere valutato anche su questi.

Vi fate problemi a diffondere informazioni economico-finanziarie aziendali ai vostri dipendenti ? Se è così, domandatevi il perché e fate un po’ di autocritica…

2) l’Imprenditore/Dirigente ragioni anche in funzione del modo di operare quotidiano dell’Operativo. Per farlo al meglio, fate un piccolo/grande sforzo e cercate di capire nel dettaglio cosa comprende e come avviene l’operatività day-by-day dei vostri dipendenti – vi si allargheranno gli orizzonti…

So che cosa state rimuginando: “Tutte banalità !”; in effetti i concetti di cui sopra sono sicuramente piuttosto semplici, ciò nonostante, l’implementazione rimane assolutamente difficoltososissima  – perché…?

 Farò tesoro dei vostri commenti…

Andy Cavallini (andy.cavallini@tin.it)

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