La Shopping-experience nel mondo offline e online…

Fare shopping non è un fenomeno puramente funzionale, per la maggior parte delle persone si tratta di un’attività “ricreativa”, in altre parole un modo per rilassarsi, per divertirsi, per passare il tempo – nasce così l’importante termine Shopping-experience.

Fare acquisti online (E-commerce) o offline (girando per i negozi) non è ovviamente la stessa cosa: la Shopping-experience cambia radicalmente.

Alla base della Shopping-experience c’è la possibilità di avvalersi di tutti i cinque sensi per valutare gli oggetti del nostro desiderio – in pratica provare sensazioni, far lavorare l’immaginazione, vivere emozioni. L’ambiente in cui avviene lo shopping ha un ruolo significativo, perché contribuisce tantissimo all’auto-realizzazione ed al compiacimento derivante dall’imminente acquisto. Ovviamente alla voce ‘ambiente’ figura sicuramente anche il personale di vendita – ad esempio la commessa, possibilmente carina e servizievole, che ci aiuta a scegliere, dispensandoci consigli e qualche complimento ben assestato…  In sintesi: esercitare il proprio potere d’acquisto è un modo per sentirsi “importanti”, per gratificarsi.

Infine, se lo shopping è portato avanti in compagnia, l’experience dà ancora più gusto.

Tutto quanto sopra elencato  è ovviamente prerogativa dell’offline, cioè della boutique, del negozio in centro, della concessionaria Mercedes…

Online i sensi vengono necessariamente limitati, l’ambiente è quello di casa propria o, peggio ancora, è il nostro ufficio; non ci sono commesse carine e l’esperienza, nonostante alcuni tentativi (di scarso successo), è per forza individuale.

A questo punto possiamo mettere a confronto la Shopping-experience offline con quella online: quali sono allora gli elementi che ci fanno rinunciare alla shopping experience dell’offline per favorire la scelta dell’online ? Eccoli, secondo un’inchiesta di Casaleggio Associati

Gli elementi che spingono ad acquistare online rispetto a offline:

  1. comodità di acquisto (es. aperto 24 al giorno, tutti i giorni) e di consegna (a casa o in ufficio, con tanto di order-tracking)
  2. prezzo inferiore
  3. ampiezza dell’assortimento
  4. esclusività dei prodotti
  5. servizi aggiuntivi (personalizzazioni, post-vendita, ecc.)

Una volta che siamo online e siamo positivamente disposti all’acquisto, cosa ci spinge a preferire un sito di e-commerce rispetto ad un altro ? Ci viene di nuovo in aiuto l’inchiesta di Casaleggio Associati

Gli elementi di vantaggio competitivo di un sito di e-commerce rispetto ai siti concorrenti:

  1. credibilità del marchio
  2. ampiezza dell’assortimento
  3. fidelizzazione dei clienti
  4. politiche di prezzo
  5. tempi e costi del servizio di consegna
  6. servizi aggiuntivi

Nota finale di contorno: secondo un’indagine della School of Management del Politecnico di Milano, in Italia i primi 20 siti di e-commerce fanno quasi l’80% del fatturato – una gran bella concentrazione !
Parliamo di giganti come Alitalia ed Expedia, Genialloyd, Vodafone, TicketOne, eBay, Yoox, Esselunga, MediaWorld, ecc.

Cosa ne pensate ?

Secondo voi vi sono ulteriori elementi che impattano sulla Shopping-experience (online e/o offline) ?

Andy Cavallini (andy.cavallini@tin.it)

PS: la prossima volta parleremo di cosa conviene vendere online – continuate a seguirmi anche su http://www.gaia-matrix.com

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