Digital Reputation ‘Make-or-Buy’: cari Direttori Marketing/Vendite (e non solo), che cosa esternalizzare…

Quella del Make-or-Buy è proprio una guerra di religione, polarizza in maniera significativa tanti dirigenti d’azienda – ognuno ha la propria ricetta circa i criteri per decidere in quali circostanze “fare in casa” ed in quali situazioni delegare ai fornitori esterni.

Potevo rimanerne fuori ? Assolutamente no, anche perché nel variegato mondo – ancora un po’ embrionale – del Digital Reputation Management, uno degli aspetti oggi più controversi è proprio quello di bilanciare le attività interne e quelle esterne (facendole possibilmente comunicare al meglio !).

Più facile da dire che da fare, no ?

Cari Direttori Marketing/Vendite, cari Imprenditori, eccovi in omaggio (con mia grande presunzione) una gran bella linea guida sul tema…

…il principio terra-terra è il seguente: investite al vostro interno per accrescere i vostri punti di forza, delegate all’esterno per ridurre i punti di debolezza.

Provocatoriamente, cosa succede facendo il contrario ?

Se utilizzate un fornitore esterno (ad esempio un consulente) per accrescere i vs. punti di forza, egli impara da voi, arricchisce il proprio know-how a vostre spese – nel senso che voi lo pagate e lui potenzialmente “rivenderà” poi la conoscenza creata a qualche vostro Competitor, indebolendovi indirettamente; inoltre rischiate di perdere il controllo di alcuni elementi chiave del vostro business, una volta che il fornitore non ci sarà più.

Se invece correttamente fruite del fornitore per ridurre i vs. punti di debolezza, questi non potrà portarvi via alcunché – anzi – vi renderà ancora più forti se saprete far tesoro della conoscenza creata (…magari proveniente indirettamente da qualche vostro concorrente…!).

Tornando al discorso della Digital Reputation, non esitate a farvi aiutare da fornitori esterni per quanto concerne l’impostazione, la pianificazione, la formazione sull’utilizzo degli strumenti (Facebook, WordPress, ecc.), le iniziative one-shot (Augmented Reality, realizzazione di un’App Mobile, ecc.) e le attività “meccaniche” come l’invio dei campagne Email (DEM) – spero di aver reso l’idea.

Ma per quanto concerne il contatto con il vostro Marketplace (anzi, Socialplace) e la creazione di “conversazioni” – in generale la relazione con i (potenziali) Clienti – fate di tutto per essere autonomi; queste sono assolutamente attività mission-critical, che nessuno meglio di potrà/dovrà fare !

Cosa ne pensate ?

Andy Cavallini (andy.cavallini@tin.it)

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