‘Markettari tecnologi’ oppure ‘Tecnologi markettari’…?

Il Marketing oggi è sempre più Tecnologia, e questa evoluzione lo rende sempre più complesso e difficile da gestire a livello aziendale – in altre parole, del tutto incomprensibile ai non specialisti (Amministratori Delegati e via dicendo), abbastanza incomprensibile agli addetti ai lavori (…cari Direttori Marketing/Vendite…).

Sia ben chiaro, non è certo mia intenzione denigrare la categoria degli amici Markettari, ma guardiamoci intensamente nelle palle degli occhi: fino a pochissimo tempo fa si parlava di segmentazioni, di iniziative e campagne, di target, ecc.; oggi si parla di DEM, di AdWords, di Click-through, ecc.

Non si tratta solo del classico aggiornamento periodico del vocabolario professionale, il Marketing “Digital” presuppone la dettagliata conoscenza dei Social-networks (FaceBook, Twitter, YouTube, ecc.), del Web (http, cookies, security, ecc.) e del Mobile (App & AppStore, RIM, iOS, WP7, Android, ecc.)

Piccolo test: quanti amici “markettari” sono in grado di elencare con sicurezza le principali differenze tra un App Mobile nativa e una Web-app ?

Se la disciplina (il Marketing) evolve, devono parimenti evolvere anche le competenze ed i ruoli. I professionisti del Marketing (cari autorevoli Direttori Marketing/Vendite, mi sto rivolgendo proprio a voi !) devono necessariamente trasformarsi:

–       da figure che il Marketing se lo fanno e se lo gestiscono a tutto-tondo (come sostanzialmente è avvenuto finora)

–       a figure che il Marketing lo coordinano a livello medio/alto, coinvolgendo e guidando (laddove serve) i numerosi esperti di tecnologie

Serve organizzare una campagna-email ? Si cerca l’esperto di DEM, dotato della piattaforma tecnologica che fa al caso nostro. Vogliamo creare una Mobile App ? Coinvolgiamo un esperto di iOS (per i dispositivi Apple), uno specialista di Android (per gli smartphone e le tavolette che utilizzano questo sistema operativo) ed un guru della tecnologia Microsoft (Windows Phone 7, ma che conosca anche Mango).

Della specializzazione – viste le complessità in gioco – non se ne può più fare a meno, mettiamocelo in testa…

Il Marketing technology-driven obbliga quindi:

–       i Markettari ad imparare di tecnologie

–       i Tecnologi ad imparare di Marketing

…se non altro per riuscire a capirsi vicendevolmente…

Cosa ne pensate ? Mi piacerebbe ricevere qualche commento un po’ sopra le righe…!

Andy Cavallini (andy.cavallini@tin.it)

3 risposte a “‘Markettari tecnologi’ oppure ‘Tecnologi markettari’…?

  1. caro Andy, non mi sembra che ci sia niente di nuovo nel dover chiedere competenze e professionalità esterne, per fare un buon marketing anche se digitale. Come è successo fin’ora, una strategia marketing comprende necessariamente, una campagna pubblicitaria, quindi l’ausilio di un’agenzia di comunicazine, foto pubblicitarie, quindi l’ausilio di un fotografo, un sito internet, quindi una web agency, etc. etc.
    Sono d’accordo con te sull’esigenza che chi si occupa di marketing, oggi, deve conoscere i nuovi media e tutte le loro potenzialità, ma poi necessariamente deve rivolgersi a professionisti eterni. Il problema se vogliamo essere polemici.. è capire chi sono questi professionisti, dove trovarli e come poterli valutare…. in giro ci sono, proprio perchè è una nuova disciplina, migliaglia di venditori di fumo…
    maurita

  2. Andrea Veltri

    Un commento in prima persona da un markettaro che è dovuto diventare tecnologico per forza: non se ne esce, non basta rivolgersi all’esperto un po’ esperto devi diventarlo direttamente.
    Il markettaro deve avere la visione chiara di cosa trasmettere e come, se deve affidarsi al tecnico per il come avrà limiti anche sul cosa. Se non sai di poter fare una cosa non ti sforzi nemmeno di immaginarne le potenzialità.
    Il so-what è che non basta diventere mezzo teconologico ed affidarsi all’esperto, devi smanettare in prima persona e chiamare l’esperto solo per la messa a terra.

    Andrea

  3. Ciao, sono d’accordo sul fatto che non basta leggere un libro; purtroppo la complessità delle tecnologie è tale, che entrare nel dettaglio di tutto è impensabile.
    Bisogna quindi trovare la giusta quadra: una bella infarinatura su tutto e focalizzazioni laddove servono.
    La morale è: non si finisce mai di imparare !

    Grazie per il tuo commento.

    Andy Cavallini (andy.cavallini@tin.it)

    PS: continua a seguire questo blog, non te pentirai.

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