11) Caro Direttore Marketing/Vendite, piantala di farti troppe domande [sul Digital Reputation Management]…

Caro Direttore Marketing/Vendite, perché ogni volta che ci vediamo mi tempesti di domande sulla Digital Reputation ?

Sicuramente perché…

Sicuramente perché c’è tanto interesse – e questo per i professionisti come me è piuttosto rassicurante ! – ma c’è anche tanta perplessità ed incertezza.

Farsi delle domande è sempre utile, ma troppi interrogativi e poca azione non portano da nessuna parte; questo non significa che bisogna improvvisare, ci vuole comunque raziocinio e una giusta dose di pianificazione – però finché non ti “sporchi le mani”, è solo accademia…

La pratica, quella intelligente e non fine a se stessa, permette di prendere le misure e di farsi i muscoli – senza necessariamente investire troppo.

Posso però farti risparmiare un pochino di tempo, caro Direttore, grazie al mio personalissimo elenco di domande (sentite) e risposte (fornite) su Digital Reputation Management & Co. – spero che ti possa essere utile.

In ordine sparso:

1 – “Il Digital Reputation Management è roba per grandi aziende, non per la mia (piccola) realtà, o no ?”

No, è vero il contrario: i Social Media sono dei “livellatori”, consentono di abbassare le barriere d’ingresso – non servono grandi investimenti, nella maggior parte dei casi vale di più l’entusiasmo e la creatività.

2 – “Viceversa, va bene per le piccole aziende, mica per le multinazionali (come quella in cui lavoro), vero ?”

Chiedetelo a colossi come Kodak, a Dell, ecc., che dedicano i propri migliori talenti alla Comunicazione su Internet (…e non parlo certo di banner !).

3 – “Ma si riesce a monetizzare ?”

Il Digital Reputation Management non produce direttamente reddito, bensì positiva “influenza” e valorizzazione: genera un virtuoso passa-parola, è quindi propedeutico alla monetizzazione.

4 – “E’ vero che [il Digital Reputation Management] va bene solo per le aziende che si rivolgono al consumatore finale (B2C) ?”

E’ particolarmente indicato per il Business-to-Consumer, è vero, ma anche nel Business-to-Business gli acquirenti sono comunque persone; l’approccio basato sui contenuti e sulla generazione di valore quindi non cambia.

5 – “Dove lo troviamo tutto il tempo necessario ? Il Digital Reputation Management è troppo time-consuming !”

Se un’attività è rilevante (come lo è certamente il Digital Reputation Management), il tempo lo si trova !

Avete altre domande/risposte da proporre ? Così estendo la mia lista….

Andy Cavallini (andy.cavallini@tin.it o info@gaia-matrix.com)

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