Tutto quello che avreste voluto sapere di uno sviluppatore Mobile (per iPhone), ma non avete mai osato chiedere…

Vorrei presentarvi Alberto Gallini, un amico di Gaia-Matrix e un gran professionista nel variegato mondo dell’informatica; da un po’ di tempo dedica parecchie energie al Mobile, in particolare allo sviluppo per iPhone.

Alberto, ti lascio la parola: raccontaci qualcosa circa il tuo background…

“Ho conseguito una laurea in informatica presso l’Università degli Studi di Milano, quindi il dottorato di ricerca – specializzandomi sul tema delle architetture computazionali distribuite e sulle relative tecniche di compilazione, con particolare attenzione alle problematiche di ottimizzazione e rappresentazione di codice.
Dato il mio ‘basso livello’ di specializzazione – perdonate il sarcasmo – ovviamente non sono riuscito a trovare un lavoro adeguato in Italia ed ho pensato bene cercare fortuna all’estero.”

Come hai iniziato con il Mobile ?

“Da ormai un paio d’anni mi sono innamorato dell’iPhone – e la mia ragazza si è comprata un Blackberry per gelosia… …o vendetta.

Scherzi a parte, nel poco tempo libero a disposizione sviluppo per iPhone; in generale realizzo applicazioni per me stesso, quindi l’utente finale sono io. Ma dato che la realizzazione (cioè il mio tempo) e la subscription all’Apple Developer Program non sono gratis, ho pensato di mettere le App in vendita sull’Apple store.”

Niente Open-source, quindi…? (…provoco Alberto…)

“So già che quanto sto per dire mi causerà moltissime critiche, ma io personalmente non credo nel software libero e/o gratuito, anzi, sono a favore dei brevetti sul software. Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché il frutto del mio ingegno ha meno valore di quello dell’ingegnere che ha progettato il motore “common-rail” oppure di quello dei signori che hanno inventato l’e-paper (la tecnologia alla base dei moderni e-reader tipo Kindle).”

Com’è produrre software per iPhone ?

“Devo dire che lo sviluppo delle Apps per iOS non è per niente difficile, soprattutto per chi ha un buon background di programmazione: Objective-C è un linguaggio ad oggetti molto elegante e una volta acquisita un po’ di dimestichezza con le iPhone-SDK, si può progettare una semplice App in poche settimane.
Al contrario, realizzare un’App di successo è invece tremendamente difficile: gli aspetti più critici sono la grafica e la “usability” – questo perché il device è piccolo ed in generale viene utilizzato in condizioni “avverse”, cioè quando si cammina o si è sui mezzi pubblici. Ad esempio, una App soddisfacente dal punto di vista delle funzionalità , ma con bottoni piccoli e con scarso “feedback”, viene giudicata negativamente dagli utenti.”

Quale tipo di App sviluppi ?

“Personalmente mi sono orientato sulle utility pratiche, perché desideravo aumentare le funzionalità del mio telefono.

Ecco qualche esempio:
Photo FTP Manager, che integra un Client e un Server FTP specifico per la gestione delle immagini ed album fotografici
World Newspaper, in pratica un motore di ricerca specifico per i website dei Quotidiani.
Activity Monitor, la versione grafica dell’utility testuale “top” di Linux
Hi! I’m here, per mandare una e-mail con foto e mappa della mia posizione corrente”.

Il processo di approvazione di AppStore è così brutto come lo dipingono ?

“Una delle fasi più critiche nel ciclo di vita delle App è in effetti l’odiosissima Review. Non è difficile ottenere l’approvazione, comunque è necessario rispettare le regole di rilascio, che consiglio di conoscere bene prima di cimentarsi nello sviluppo; ad ogni modo il processo di revisione è abbastanza rapido, sia per quanto riguarda le nuove App, sia per gli update successivi.”

Grazie Alberto, è stato un piacere conoscerti meglio.

Andy Cavallini (info@gaia-matrix.com)

2 risposte a “Tutto quello che avreste voluto sapere di uno sviluppatore Mobile (per iPhone), ma non avete mai osato chiedere…

  1. forse l’intervistato è stato un po troppo generico, mi sarebbe piaciuto vedere anche qualche riga di codice per capire meglio le difficoltà di cui ha parlato in relazione allo schermo piccolo e al momento e luogo di consultazione del medesimo. Per il resto trovo tutto abbastanza interessante.
    Antonio

  2. Ciao Antonio, grazie per il tuo feedback.
    Su questo blog credo di non avere mai pubblicato neanche una riga di codice, anche se siamo abbastanza “tecnologici”.
    Potremo comunque fare una “seconda puntata” del Post, contando sulla gentilissima disponibilità di Alberto, ed entrare in maggiore dettaglio.
    Qualcun altro è interessato a questa possibilità ?

    Bye,

    Andy Cavallini (info@gaia-matrix.com)

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