L’iPad, un mondo isolato: Paradiso o Prigione…?

L’iPad è un mondo a sé: difficile scrivere propri programmi, problematico integrarlo con altri dispositivi, impossibile scaricare software “non-approvato”, e così via. Però lo accendi, parte immediatamente e funziona, non devi fare altro; non devi dannarti a configurarlo, ad installare strani driver, a capire quale cavetto va collegato a quale porta.

 

Questa limitata integrazione con l’esterno – solo così l’iPad rimane immune dal “Disordine” – è contemporaneamente un enorme punto di forza e un altrettanto grosso punto di debolezza: un mondo isolato può essere per qualcuno un paradiso e per qualcun altro una prigione.

 

 Ai posteri l’ardua sentenza sui vantaggi della libertà “disordinata” di un sistema aperto e gli svantaggi di una rigida “autocrazia”.

 

Comunque sia, l’utente può installare qualsiasi applicazione per l’iPad senza temere di mandare in crash il sistema. Non c’è bisogno di programmi di installazione, ogni applicazione vive in un suo spazio autonomo ed è quindi completamente indipendente dalle altre applicazioni.

Disinstallare un’applicazione è facilissimo: basta cancellarla.

 

L’utente ha fiducia nel suo iPad, non teme di – volendo usare un termine tecnico – “fare casino”, bloccare il sistema, rovinare qualcosa, e dover re-installare tutto.

 

Questo feeling è liberatorio: l’iPad è maintenance-free, privo di manutenzione.

 

Un approccio innegabilmente forte che per i fan di Apple permette la difesa efficace degli utenti finali dall’anarchia del software inaffidabile, mentre per i detrattori consente all’azienda di Cupertino un controllo totale del mercato – con benefici economici incredibili.

 

Andy Cavallini (andy.cavallini@tin.it)

 

 

I vostri feedback sono molto apprezzati !

 

 

Per la versione in inglese di questo Post: http://meetingofideas.wordpress.com

 

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3 risposte a “L’iPad, un mondo isolato: Paradiso o Prigione…?

  1. beh, il non dover configurare programmi o driver strani vale praticamente per tutti i Mac!

  2. Riporto qui lo stesso commento inserito nel gruppo su LinkedIN.

    Volutamente blindato: premo un pulsante, si accende e funziona! Non devo preoccuparmi di NIENTE d’altro!

    Non è un sostituto del PC, né del Notebook o del Netbook. Come lo stesso Jobs ha detto “…è un nuovo strumento di comunicazione…”.

    Bisogna “soltanto” creare le esigenze (apps) che spingano l’utente ad adottarlo (l’iPad) nel migliore dei modi.

    No usb o slot: si parla tanto di “cloud computing”…perché ci si scandalizza tanto???😉

    Angelo

    P.S.: tanto è osannato dai sostenitori, quanto è criticato dai detrattori…è quasi una questione di “religione” o di “fede”…chissà come mai però nessuno dei competitor vuole restare al palo e tutti si affrettano a presentare i propri modelli, per lo più basati su Android…mah…

  3. Fra un po’, per quanto riguarda le “tavolette”, ne vedremo delle belle…!

    Bye,

    AC

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