“A cosa serve l’iPad ?” Aldous Huxley e George Orwell risponderebbero…

A cosa serve l’iPad ?

Tutti quelli che l’hanno preso in mano se lo sono chiesti almeno una volta…

L’iPad viene giudicato o radicalmente  in chiave positiva (“E’ utilissimo !”) o altrettanto definitivamente in chiave negativa (“E’ solo un gadget !”): di mezze misure (“Carino…”) non vi è traccia.

Avete mai notato che la polarizzazione dei giudizi è propria delle iniziative di successo ? La mediocrità non ha mai fatto schierare nessuno… 

“E’ utilissimo !”: è uno strumento per gente curiosa, affamata di stimoli positivi, con molteplici interessi, il cui tempo a disposizione è sempre troppo poco. Grazie all’iPad, il tempo limitato può venire impiegato al meglio, in maniera fruttuosa ed utile.

“E’ solo un gadget !”: l’iPad è ineguagliabile per chi non chiede di meglio che essere distratto, per i divoratori passivi di contenuti multimediali – è un onnubilatore, inebetisce, anestetizza la noia per promuovere il piacere dell’ozio pseudo-attivo.

Qualcuno diceva che “perdere tempo” è quell’arte sottile che illumina il percorso che si snoda fra la noia mortale e l’attività deprimente; “perdere tempo” con un iPad significa farlo con stile e raffinatezza. Cos’è la iPad se non un grosso e costoso Tamagotchi per adulti ?

Sarebbe interessante ascoltare l’opinione di due grandi scrittori (e filosofi) come Aldous Huxley (autore de “Il Mondo Nuovo”, ecc.) e George Orwell (“1984”, “La fattoria degli animali”, ecc.).

Huxley è convinto che l’Uomo trova la distruzione nelle cose che gli danno piacere; potrebbe quindi affermare che l’iPad, grazie alla facilità con cui offre informazioni, divertimento, comunicazione, contenuti, rischia di diventare come una droga, provocando dipendenza ed assuefazione.

Orwell, convinto invece che l’Uomo trova la distruzione a causa delle proprie paure, potrebbe invece considerare l’iPad il perfetto dispositivo di controllo e sorveglianza dei popoli: tutto ciò che scarichi, leggi, scrivi, cerchi, viene inesorabilmente memorizzato da qualche parte; uno strumento perfetto per monitorare con efficienza ed efficacia il comportamento, le attività sociali, i processi cognitivi di milioni di persone.

Che l’iPad incarni il Bene o il Male (…più probabilmente una media pesata di entrambi…) importa poco, ognuno lo utilizzerà a modo proprio, seguendo le proprie pulsioni e soddisfacendo i propri desideri.

Tutti, sia i “fan/utilitaristi”, sia i “detrattori/gadgettisti”, non possono negare che l’iPad sia comunque un grande showman, capace – nella serata “giusta” – di intrattenerci con nostra piacevole soddisfazione.

Spesso i critici dell’iPad sono tali perché non lo comprendono: essi cercano infatti di metterlo a confronto con altri dispositivi il cui confronto non regge. Dovrebbe essere chiaro: l’iPad non è un sostituto del laptop, anche se in realtà in grado di svolgere più che dignitosamente la maggior parte dell’attività tipiche di un classico computer portatile; ciò abbiamo di fronte in effetti è un dispositivo che sta a cavallo tra il laptop e lo smartphone evoluto.

Andy Cavallini (andy.cavallini@tin.it)

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6 risposte a ““A cosa serve l’iPad ?” Aldous Huxley e George Orwell risponderebbero…

  1. Post interessante!

    Una provocazione per chi mette in relazione un laptop all’iPad…è il laptop che è in grado di fare quello che fa l’iPad e non viceversa. Fino ad oggi molte attività (tipo navigazione decente in mobilità) venivano fatte con un laptop perchè non c’erano (almeno per la maggior parte delle persone) i tablet (per esempio iPad)!

    D’altra parte ci sono attività (come dicevi) che possono essere fatte con l’iPad (vedi la programmazione) per le quali però il laptop rimane lo strumento più adatto!

  2. Finalmente !
    L’iPad non sostituisce il laptop, ed il laptop non sostituisce l’iPad – questa è la verità da cui partire…

    AC

  3. Prendendo spunto da un articolo apparso su WIRED Italia l’anno scorso, relativo al CHUMBY (http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/07/test/macchine-domestiche-il-mulo-sul-como.aspx)
    penso che l’iPad sia un oggetto che “…non fa niente di meglio degli originali ma fa tutto benino, tanto che si finisce per volergli bene…”😉

    Personalmente penso che sia un nuovo strumento di comunicazione multimediale…la vera sfida è sviluppare degli applicativi che possano sfruttare al meglio alcune caratteristiche peculiari che notebook e netbook non hanno e non avranno mai.

    Angelo

  4. Hai ragione, siamo solo all’inizio: una nuova interfaccia utente (multi-touch) come quella dell’iPad – e di tutte le tablet che stanno per apparire sul mercato – cambia radicalmente tutti i paradigmi della User-experience che ci portiamo dietro dagli anni ’80/’90.

    AC

  5. Grazie per il feedback.
    In effetti – a pensarci bene – ogni volta che accendo il mio iPad mi trovo sul divano di casa…!

    AC

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