Tornare bambini con la User Experience di iPad e con Mirò (il grande pittore catalano)

L’iPad è uno strano aggeggio nato per intrattenere – navigare sul Web, inviare e-mail, leggere libri e riviste digitali, guardare film, giocare, …e chi più ne ha, più ne metta.

Anche un PC fa queste cose, ma l’iPad ce le fa gustare di più e meglio – ciò che cambia è infatti la User Experience.

E’ proprio la User-experience che fa la differenza; pensate al viaggio Milano-Roma in auto: preferite farlo con un’utilitaria o con un’ammiraglia ? L’utilitaria è comunque un veicolo, è dignitosissima, ti permette di andare da A a B, ma l’ammiraglia è tutta un’altra cosa – senza alcun dubbio. Volete mettere il comfort ? La silenziosità, l’assenza di vibrazioni, l’aria condizionata “giusta”, quella che è come se non ci fosse, eppure c’è ? E la sensazione di sicurezza ? “…Dio non voglia, ma se dovesse succedere (per scaramanzia non dico cosa, e comunque mi tocco…), in un’auto così sicuramente salvo le chiappe !”. Per non parlare della soddisfazione che solo le cose eleganti e costose forniscono, dettagli come l’odore del cuoio, il rumore secco ed attutito della portiera che si chiude, la vera radica del cruscotto, ecc.

Il nostro ego, compiaciuto, ringrazia…   …ringrazia per la User-experience !

E l’iPad ?

L’iPad è compatto, sufficientemente leggero, senza cavi che danno fastidio, si utilizza “a ditate” – non serve una la superficie su cui far scorrere il mouse; è per questo che può essere utilizzato comodamente in poltrona o addirittura distesi sul letto (se questo non incarna il nostro spirito italiano/godereccio, ditemi voi cosa lo fa…).

L’idea di comfort non deve però far dimenticare che l’iPad è molto veloce e reattivo …come una Ferrari. Ed è pure oggettivamente bello, ha un design attraente che non lo fa mai sfigurare in alcun posto (al ristorante come in una riunione di lavoro) …come un abito di Armani.

In sintesi: cercate gli aggettivi “brutto”, “lento”, “goffo” sul dizionario dei contrari ed otterrete una descrizione apprezzabile di questo apparecchio.

…l’unica forma di interazione è il “tocco”

Interagire con il touchscreen è meraviglia pura, forse perché il tocco ci riporta all’infanzia, al modo più primitivo con cui siamo entrati in contatto con la realtà che ci circonda.

Pensate alle dita piccole e tozze di un bambino, che impiastricciate di mille colori tracciano su un candido foglio di carta forme di fantasia. Qualche anno dopo, sono le stesse dita rapide e precise di un adulto che sullo schermo di un iPad interagiscono con una realtà semi-sintetica composta da immagini e parole.

Ad ognuno i propri giocattoli, i propri strumenti.

Mirò (il grande pittore, scultore e ceramista catalano nato a Barcellona) verso la fine della propria carriera ha fatto una affermazione bellissima: “Ci ho messo tutta una vita per imparare a disegnare come un bambino”.

Grazie iPad, perché ci fai tornare tutti bambini…! 

I vostri feedback sono molto apprezzati !

Per la versione in inglese di questo Post: http://meetingofideas.wordpress.com 

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