Come sviluppare un idea di Impresa con un piede nel nostro Paese e l’altro nella mitica Silicon Valley…

Nel settembre del 1999, in una villa sul Lago d’Orta a Omegna – a cavallo tra l’operosa Lombardia e l’industrioso Piemonte – nasce una associazione culturale che di particolare non ha solo il nome, “La Storia nel Futuro®” (www.storianelfuturo.org), ma anche un’ambizione, quella di allargare gli orizzonti di quei giovani italiani che desiderano sviluppare un idea di Impresa con un piede nel nostro Paese ed e l’altro nella mitica Silicon Valley.

Il papà di “La Storia nel Futuro®” è Paolo Marenco (il mio interlocutore), che ha lavorato in Ansaldo e poi ha diretto il Consorzio Genova Ricerche, il Tecnoparco del Lago Maggiore, il Pont-Tech di Pontedera (leggi: Piaggio, Scuola Superiore S.Anna di Pisa, ecc.) ed il CESTEC, cioè il Centro per l’innovazione di Regione Lombardia. Insieme a lui altri knowledge-workers, come Lino Cerutti (giornalista), Simona Borghi (economista), Emanuela Morando (PR), Angelo Bonomi (chimico).

La fonte di ispirazione si deve ad un autentico maestro nella valorizzazione di sistemi locali, Richard Knight (London School of Economics), precursore nella “…trasformazione della città attraverso forum e confronti aperti tra le intelligenze del territorio, per portare a strategie di trasformazione condivise…”. Secondo Knight, per i sistemi locali è fondamentale la consapevolezza dell’importanza di valorizzare il proprio Genius Loci per affrontare il Futuro, costruendolo in coerenza con la propria Storia. Ed è infatti proprio da qui che “La Storia nel Futuro®” inizia a sviluppare progetti di comunicazione volti alla valorizzazione, in varie forme, di sistemi locali: si parte dal Tecnoparco del Lago Maggiore, ma ci si espande rapidamente in altre otto altre realtà italiane, tra cui Genova e Torino.

Le cose si fanno però ancora più interessanti.

Il salto oltre Oceano è dietro l’angolo, grazie a Jeff Capaccio, avvocato californiano nato a San Francisco da genitori italiani. Sotto la guida di Capaccio nasce SVIEC, il Silicon Valley Italian Executive Council, che coinvolge nomi come Massimo Prati e Flavio Bonomi (Cisco), Vittorio Viarengo (VMware), Giacomo Marini (Logitech), Marco Marinucci (Google). Lo scopo ? Aiutare le PMI hi-tech italiane a fare il salto verso la Silicon Valley.

La “Storia nel Futuro®” e SVIEC si ‘incontrano’ e concordano su un progetto: i nostri giovani, soprattutto quelli che frequentano facoltà scientifiche, devono avere la possibilità di capire – prima della laurea – cosa significa per un italiano vivere e creare aziende nella culla mondiale dell’alta tecnologia, ad esempio per comprendere come si fa ad importare il modello qui da noi. Viene così alla luce un’iniziativa straordinaria, il “Silicon Valley Study Tour” che a oggi ha portato, sotto la guida di Paolo Marenco e di Franco Cornagliotto (Aizoon), 83 laureandi di varie facoltà scientifiche (provenienti da Genova, Torino, Bologna, Novara, Roma), ad incontrare in cinque “Study Tour” italiani o italo-americani che lavorano o insegnano tra Berkeley e Stanford.

Il risultato è tangibile: un’integrazione di competenze di avanguardia che ha aperto per alcuni di quei giovani stage o tesi da sviluppare negli USA, o idee di impresa da sviluppare in Italia.

Un’integrazione che perdura nel tempo anche grazie al blog http://www.siliconvalleystudytour.ning.com, che unisce i partecipanti ai Tour con la comunità dello SVIEC, che comprende oltre 650 membri.

Il prossimo Tour è previsto la prossima estate.

Andy Cavallini (andy.cavallini@tin.it)

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