Il libro/magazine digitale e la rivoluzione editoriale

Immaterialità

Una volta trasferire del testo da un luogo fisico ad un altro era costoso. Ora non lo è più.

Ciò che sta succedendo al mondo del libro e del magazine può essere elegantemente sintetizzato con la frase precedente: ringraziamo (o se preferite, colpevolizziamo) il digitale; è la facile riproducibilità e trasmissibilità dei bit che sta portando alla disintegrazione dell’editoria tradizionale.

E’ inutile sorprendersi: accade oggi al testo scritto ciò che recentemente è successo alla musica (MP3, iTunes, iPod, ecc.), il cui passaggio dal materiale all’immateriale sta rivoluzionando il business delle case discografiche.

Rimosso il supporto fisico (nastro o disco per la musica, carta più o meno patinata e rilegata per l’editoria), la distribuzione digitale cambierà completamente le regole del gioco.

Facciamo un esperimento: immaginiamo che gli editori non esistano, così come le librerie e le biblioteche; esistono solo due cose: gli scrittori ed i lettori. Come “far incontrare” chi produce e chi consuma parole scritte in maniera economica, efficace, efficiente, e possibilmente eco-sostenibile ? Oggi tagliamo gli alberi per fare la carta; la carta poi viene stampata, e rilegata; il libro/magazine così ottenuto viene trasportato in giro per il mondo, rigorosamente in tempi ridotti, per essere distribuito in librerie/edicole/ecc. dove rimane a stock per un certo tempo, superato il quale l’invenduto finisce al macero. Un extraterrestre in visita sulla Terra rimarrebbe alquanto sconcertato…  Si può sicuramente fare meglio di così, e forse il digitale è la risposta.

Co-creazione

Non cambierà solo la forma (cioè il contenitore) con annessi e connessi, ma anche il contenuto.

I libri/magazine, liberati dalla tirannia della stampa e della distribuzione tradizionale, trascenderanno in un posto in cui la pura creatività e la totale collaborazione saranno finalmente possibili. Il testo non sarà più statico, come è avvenuto finora, ma evolverà nel tempo, grazie ai contributi, ai commenti, agli approfondimenti dei lettori entusiasti e creativi che da passivi fruitori potranno trasformarsi in attivi “co-creatori”.

Il nuovo “autore” sarà un po’ come un maestro d’orchestra o un regista cinematografico; avrà la visione della storia, fornirà il primo embrione narrativo, un insieme base di personaggi, un luogo dove far svolgere la vicenda, alcune semplici regole e magari l’incipit, per permettere alla storia di mettersi in movimento.

Dopodiché sarà la comunità dei co-creatori (stile Social-network) a contribuire in maniera collettiva, sviluppando il testo, aggiungendo dei personaggi, eccetera. L’”autore” continuerà a coordinare lo sforzo creativo ed il processo di evoluzione della narrazione, filtrando e governando i contenuti.

Il genio del singolo (autore-creatore) lascerà spazio al genio collaborativo (di tanti autori-co-creatori).

Interattività

I libri/magazine digitali ci permetteranno di interagire mediante il tocco (touchscreen), il movimento (potremo inclinare/agitare/capovolgere/… il Tablet che li “ospita”, ottenendo così degli effetti impensati), il video ed il suono, la grafica 3D, la geo-localizzazione (cioè GPS e bussola), la connettività ad Internet – e chi più ne ha, più ne metta.

Pensate alle nuove Guide Turistiche digitali, che finalmente potranno basarsi su informazioni sempre aggiornate e tempestive, fruibili in funzione del luogo dove ci si trova o dove ci si sta recando. Che ci permetteranno di consultare i commenti di altri viaggiatori (e le loro foto, i loro video), i sistemi di prenotazione e di acquisto di biglietti, eccetera.

Pensate ai nuovi libri digitali per bambini: immaginate che “esperienza” didattica ed interattività educativa potrà portare la tecnologia.

Pensate ai nuovi libri digitali a fumetti, ma anche alla narrativa in generale: la trama del racconto potrà cambiare in funzione delle scelte e dell’interazione con il lettore, come in una sorta di videogame.

Pensate ai nuovi libri digitali di storia, che potranno far rivivere eventi memorabili grazie al testo “arricchito” dalle cronache dell’epoca, dai filmati, dalle interviste ai protagonisti, dalla grafica, eccetera.

Il libro/magazine digitale è ormai in arrivo: sfruttiamolo in maniera creativa ed innovativa, sarà sicuramente un business importante.

Andy Cavallini

2 risposte a “Il libro/magazine digitale e la rivoluzione editoriale

  1. E bene lo sa Steve Jobs che ha appena lanciato l’Ipad!
    Grazie alla sua capacità di persuasione subliminale la Apple ci offre il mezzo attraverso cui far transitare il libro elettronico e così anche i libri avranno il loro itunes. Presto la “tavoletta” della Casa di Cupertino pervaderà i ns. stili di vita e, sono sicuro, tutti ne avremo uno in borsa!

  2. L’iPad sarà sicuramente un gran bel catalizzatore (inteso proprio come “acceleratore della reazione”)del fenomeno che ho affrontato nel mio Post.
    Sono curioso di toccare con mano questo aggeggino, rimanendo conscio comunque che bisognerà aspettare qualche tempo prima che sia resa disponibile una versione suff. “robusta” – analogamente a quanto avvenuto per gli altri prodotti di successo dell’azienda di Cupertino.
    Penso altresì che cavalcare l’onda dell’iPad potrebbe dare delle belle soddisfazioni di business (ci sto pensando!).

    Andy Cavallini

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